Dormire è una delle attività più importanti della nostra vita. Passiamo un terzo della nostra esistenza a dormire eppure non ci sembra mai abbastanza. A volte incontriamo persone in grado di dormire scarse cinque ore a notte e non riusciamo a capacitarci di come questo sia possibile, visto che abbiamo sempre il volto segnato dalle occhiaie. Cosa ci fa dormire bene? Quali accorgimenti dovremmo mettere in atto per migliorare la qualità del sonno? Te lo spieghiamo in questo articolo. 

Qualità dell’aria e salubrità dell’ambiente

Se dormiamo con i riscaldamenti accesi o con l’aria condizionata, con molta probabilità andremo incontro a numerosi disturbi che creeranno problemi anche al nostro riposo. L’aria che respiriamo, soprattutto di notte, è di fondamentale importanza per il riposo e per la salute. Il riscaldamento, come spiegato dagli esperti di umidificatoreultrasuoni.it, mette in circolo batteri e polvere e tende a seccare le vie respiratorie. Questo si traduce in un risveglio difficile caratterizzato da secchezza della gola, fastidio agli occhi e maggiore incidenza di congiuntiviti, raffreddori e malattie alle vie respiratorie. Assicurati che l’ambiente in cui riposi sia arieggiato, pulito e quanto possibile privo di polvere e vedrai il tuo sonno migliorare velocemente. 

Letto, materasso e cuscino: anche la spina dorsale pretende riposo

Un materasso troppo molle o eccessivamente duro può compromettere la qualità del sonno. Lo sappiamo che questo monito può sembrare troppo banale ma è importante capire che la schiena dolorante ha effetti sulla cervicale, sugli arti inferiori e sulla psiche. Se dormiamo in posizioni errate potremmo soffrire di giramenti di testa, stanchezza, irritabilità e dolori articolari. Magari la stanchezza ci porta a crollare dal sonno ma al risveglio ci sentiremo più stanchi di prima. Di recente sul mercato sono apparsi i futon e i tatami giapponesi che, assieme ai letti in legno, seguono la filosofia del vivere Zen. Essi assicurano un sonno ristoratore per via delle componenti naturali, biologiche e cruelty free oltre che per le forme ergonomiche in grado di far riposare tutta la struttura ossea e muscolare. 

Spegni la testa, letteralmente

Se guardi la TV o stai sul cellulare fino a tarda notte le conseguenze sul tuo riposo potrebbero essere anche gravi. Oltre a sviluppare una certa dipendenza potresti risentire dell’effetto dello schermo blu riflettente che nel nostro corpo stravolge i livelli di un ormone in grado di regolare il sonno e la veglia: la melatonina. Essa è la responsabile principale dell’insonnia dei nostri tempi perché coinvolge indiscriminatamente adulti e bambini. Ai più piccini gli esperti hanno trovato anche un nome: ghost child. Il nome deriva dall’effetto di luce sotto le coperte emanata dallo schermo del cellulare che, per l’appunto, somiglia a quella di un fantasmino notturno. Questa malsana abitudine si traduce in grosse difficoltà di concentrazione, dipendenza e nervosismo esasperato. Se hai l’abitudine di rilassarti con dispositivi elettronici è arrivato il momento di smettere. Se la TV è irrinunciabile inserisci un timer di spegnimento perché anche se ti addormenti mentre resta accesa, il tuo sonno ne uscirà in ogni caso compromesso. 

Cosa mangi prima di dormire?

La sera si sa, meglio restare leggeri. Questo perché il nostro metabolismo è pronto a rallentare in vista della notte e la digestione, di conseguenza, impiegherà più tempo ad arrivare a compimento. Dalla cena al sonno dovrebbero passare almeno due ore. Se crolli prima, significa che hai mangiato troppo pesante. Cosa fare tra le cena e la dormita? Se sei pigro e di fare una passeggiata non ne hai proprio voglia c’è un piccolo consiglio per te: pianifica la tua giornata. Scegli cosa mettere, prepara la moka, riordina l’armadio. Queste piccole abitudini ti fanno risparmiare tempo al mattino e ti stancano distogliendo la testa dai pensieri. Prova e ci ringrazierai. 

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