Ascorbato di potassio con ribosio: benefici e applicazioni

La lotta contro il cancro è uno dei focus della ricerca scientifica mondiale dell’ultimo mezzo secolo. Numerosi studi, terapie farmacologiche e non, sono in continuo aggiornamento e vengono riviste, approfondite e modificate in base alle nuove scoperte mediche.

Tra le terapie più innovative degli ultimi anni ci sono gli studi che vedono coinvolto l’ascorbato di potassio con ribosio.

Cos’è l’ascorbato di potassio e a cosa serve

Dal punto di vista chimico l’ascorbato di potassio è un sale derivato dalla vitamina C, che sta trovando largo impiego come coadiuvante nella cura del cancro. Questo sale esercita un potente effetto antinfiammatorio sulle cellule attaccate da patologie degenerative come i tumori. 

Recenti studi hanno dimostrato che una delle cause aggravanti nella progressione del tumore è la grande produzione di radicali liberi, agenti che provocano una condizione di stress ossidativo nelle cellule.

Con stresso ossidativo si intende un fenomeno particolare in grado di alterare l’equilibrio delle percentuali di sodio e di potassio all’interno della membrana cellulare. 

Se in una stato naturale i due elementi sono ben bilanciati, in caso di stress ossidativo il quantitativo di sodio si innalza mentre il potassio diminuisce nettamente. In questo modo l’ingresso del glucosio all’interno della cellula è facilitato, così come la sua prolificazione.

L’assunzione di ascorbato di potassio aiuta a ripristinare la naturale capacità della membrana cellulare di veicolare l’ingresso del potassio.  

Ad oggi si stanno elaborando terapie che legano l’ascorbato di potassio con il D-ribosio, un particolare zucchero legato all’RNA.

Sembra infatti che la combinazione di questi due principi stia dando risultati positivi a livello di protezione dei tessuti dallo stress ossidativo poichè l’ascorbato agisce per ripristinare l’equilibrio cellulare e in contemporanea, il ribosio consuma ed esaurisce le risorse energetiche all’interno della cellula tumorale maligna, rendendo così molto più difficile la sua riproduzione.

Sebbene si tratti di studi in fase di approfondimento, stanno dando dei risultati positivi in un buon numero di pazienti.

In particolar modo, viene suggerita l’assunzione di integratori a base di ascorbato di potassio e ribosio per una funzione preventiva. 

 

Ascorbato di Potassio e reflusso gastroesofageo

Quando si ha necessità di assumere vitamina C, l’acido ascorbico viene tollerato poco a livello gastrico, soprattutto in soggetti con iperacidità gastrica, e chi soffre di reflusso gastroesofageo, acidità di stomaco e problemi del tratto gastro intestinale.

Ci sono in commercio degli integratori di vitamina C a ph controllato, e in alcuni casi la Vitamina C viene salificata con minerali come Potassio, che insiema all’acido L Ascorbico creano delle fusioni sinergiche come l’Ascorbato di Potassio.

Se si decide quindi di assumere la vitamina C in questo modo salificato, per i problemi di cui sopra, bisogna sapere quanta vitamina C è presente in ogni grammo di Ascorbato di Potassio, e quali effetti produce nell’organismo il potassio fuso con la Vitamina C.

L’ascorbato di potassio è un potente antiossidante (il più forte che abbiamo a disposizione secondo Valsé) e non solo potenzia il sistema immunitario, ma ha anche grandi effetti contro le malattie degenerative. Impiegato nel trattamento e nella prevenzione di diversi disturbi potrebbe essere un rimedio naturale per molte patologie eccone alcune a seguire.

 

Potere antinfiammatorio

 Questo sale agisce come potente antinfiammatorio sulle cellule colpite da patologie degenerative come i tumori.

 

Azione alcalinizzante

 L’ascorbato di potassio, oltre ad essere un potente antiossidante ed antinfiammatorio, è anche un alcalinizzante dei tessuti. Questo vuol dire che se si soffre di pH troppo acido ne aiuta la regolarizzazione.

 

Coadiuvante antitumorale 

 In presenza di un tumore, l’ascorbato di potassio può essere usato come cura e somministrato tre volte al giorno:

  • a digiuno la mattina
  • 45 minuti prima di pranzo
  • 45 minuti prima di cena

Non può essere assunto nei giorni di chemioterapia e radioterapia

 Anche se non è scientificamente dimostrato (se non per la teoria di Pantellini), l’ascorbato di potassio sarebbe un potente antitumorale in grado di guarire i tumori diagnosticati in fase iniziale e al 50% i tumori in stadio avanzato. Pantellini sosteneva che il tumore fosse causato da “stress ossidativi” e che l’ascorbato di potassio fosse il più potente antiossidante esistente e quindi non esisteva cura migliore di esso contro i tumori.

Ampiamente usato in molte parti del mondo, questo sale è importante sia nella prevenzione dei tumori sia come coadiuvante di terapie chemioterapiche (anche se non va assunto nei giorni delle chemioterapie).  In particolare si riscontra l’utilizzo di ascorbato di potassio in caso di:

  • tumore al seno
  • cancro al pancreas
  • tumore al polmone
  • linfoma

 

Nel caso di sclerosi multipla

 L’ascorbato di potassio combatte le malattie degenerative. Non si tratta di una vera e propria “terapia” miracolosa contro la sclerosi multipla, ma una cura che ha grandi risultati, anche se non confermata dalla comunità scientifica internazionale.

 

Aiutante del nostro sistema immunitario 

 Tanti fattori della vita quotidiana possono alterare il nostro sistema immunitario. Per rafforzare le difese immunitarie l’ideale è l’ascorbato di potassio che fornisce vitamina C e potassio ad alta penetrazione cellulare e migliora anche le reazioni del nostro organismo alle infezioni.

Oltre ad avere una funzione antiossidante, contrasta anche l’invecchiamento e i processi degenerativi.

 

Per chi soffre di stanchezza 

 A chi soffre di stanchezza, spossatezza e malessere generale, dovuto a un forte stress fisico o mentale, l’ascorbato di potassio è consigliato sia nella formulazione semplice che con ribosio. Riduce affaticamento, stanchezza e dona un grande senso di benessere ed energia. Ideale anche nel cambio di stagione quando sopravviene quella strana voglia di “far niente” e sonnolenza continua dovuta al cambio delle temperature, in particolare in primavera.

 

Come assumere l’integratore a base di ascorbato di potassio

L’integratore a base di ascorbato di potassio con ribosio può essere considerato un buon trattamento preventivo nel campo delle malattie oncologiche.

Trattandosi di processi complessi, è importante osservare le indicazioni circa le dosi e le modalità di assunzione per non incorrere in effetti indesiderati o peggiorativi.

Negli adulti viene consigliata l’assunzione una volta al giorno, la mattina a stomaco vuoto.

Basta sciogliere la bustina nell’acqua ma è preferibile non mescolare il composto con un cucchiaino di metallo poichè l’acido ascorbico potrebbe andare incontro ad un processo di ossidazione innescato dal metallo.

L’ascorbato di potassio può essere somministrato ai bambini?

L’ascorbato di Potassio può essere somministrato ai bambini a partire dai 3 anni, sia in presenza di patologie degenerative che come forma di prevenzione. I dosaggi vanno in base all’età e dalla situazione clinica del piccolo.

Nel caso di assunzione a bambini è opportuno diversificare in base alla fascia d’età. Le dosi suggerite sono:

  • una bustina una volta a settimana per i bambini dai 3 ai 12 anni;
  • una bustina due volte a settimana dai 12 ai 15 anni;
  • una bustina a giorni alterni dai 15 ai 18 anni.

Per le donne in gravidanza è consigliata una dose a settimana nella variante senza ribosio.

Per ulteriori approfondimenti sulla somministrazione a bambini e gestanti, potete leggere l’articolo speficifico.

Nel caso venga diagnosticata una patologia oncologica di qualsiasi origine e stadio, è assolutamente consigliato chiedere il parere del medico specialista prima di assumere l’ascorbato di potassio. 

Le controindicazioni più evidenti riguardano l’assunzione errata del principio salino, e proprio per questo è fondamentale seguire le indicazioni del medico.

L’assunzione di integratori a base di ascorbato di potassio non deve essere intesa come terapia medica alternativa ma come integrazione alle procedure già accertate per contrastare su più fronti l’avanzamento della massa tumorale maligna e preservare l’equilibrio delle cellule sane.

 

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