Quando si parla perdita di peso, oltre ai classici suggerimenti riguardanti l’alimentazione e il movimento, spesso viene consigliata l’assunzione di integratori a base di l-carnitina per dimagrire. Ma cos’è e come agisce la  l-carnitina? Quando assumerla fa davvero la differenza?

Questo amminoacido è prodotto naturalmente dal nostro corpo ed è coinvolto sia nel movimento dei muscoli che nella produzione di energia poichè aiuta a bruciare i grassi e a convertirli in fonte di energia alternativa.

Questa è la ragione principale per cui viene coinvolta nei processi di dimagrimento e di miglioramento delle performance atletiche

Ecco alcune informazioni per comprendere come funziona questo amminoacido e in quali situazioni può rivelarsi un valido alleato.

 

L-carnitina quando assumerla?

Abbiamo detto che è il nostro corpo a produrre l-carnitina ma è possibile aumentarne l’approvvigionamento anche attraverso l’alimentazione. Sono però pochi i cibi che la contengono in buone quantità: nell’avocado e nella soia è presente in piccole percentuali mentre la carne rossa ad esempio ne è ricchissima.

Le persone che seguono regimi alimentari che non prevedono il consumo di carne, come le diete vegane o vegetariane, hanno bisogno di integrare la carnitina consumando integratori a base di questo elemento per evitare di andare in deficit.

Ne è consigliata l’assunzione anche agli anziani, che fisiologicamente riescono a produrre livelli più bassi di l-carnitina.

Un altro caso in cui gli integratori possono fare davvero la differenza è quando si ha necessità di perdere peso. Che sia per motivi legati all’attività sportiva oppure per perdere qualche kg di troppo, una buona dose di carnitina sollecita ed accelera il metabolismo, con il risultato di far bruciare i grassi più velocemente.

Questo perchè il compito principale dell’l-carnitina è di trasportare gli acidi grassi a catena lunga all’interno dei mitocondri durante il movimento. Questa tipologia di acidi è particolarmente utilizzata negli allenamenti a bassa e moderata intensità e la l-carnitina fa in modo che siano scelti come principale fonte energetica da consumare.

Dal punto della forma fisica e delle prestazioni sportive, si sono notati miglioramenti sulla resistenza, sul recupero post allenamento e sull’aumento dell’apporto di ossigeno ai muscoli.

 

Le possibili controindicazioni della L-carnitina

Essendo già presente nel nostro corpo, non sussistono particolari controindicazioni nell’assumere integratori a base di L- Carnitina.

Ad oggi non sono disponibili prove scientifiche sufficienti che dimostrino la correlazione con con l’insorgenza di sintomi o patologie specifiche che potrebbero portare a controindicazioni.

E’ comunque sempre consigliabile non superare le dosi consigliate di 2 grammi al giorno e limitare il consumo ad un massimo di 12 settimane consecutive.

In caso di sovradosaggio potrebbero insorgere sintomi quali vomito, nausea, crampi addominali e stipsi.

Dato l’effetto potenziante dal punto di vista dell’allenamento fisico, si è parlato anche di possibili effetti sessuali positivi degli integratori.

Anche a questo riguardo non ci sono evidenze ma è probabile collegare una maggiore resistenza in tutte le attività al miglioramento generale della forma fisica e alle riserve di energia incrementate.

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