Con il termine proctologia si definisce la parte specialistica che studia la fisiologia e le patologie e funzioni della parte del colon retto e dell’ano, quindi tutte le funzioni che coinvolgono queti organi, ma anche patologie come ragadi, emorroidi, tumori del colon, problemi di colite, morbo di chron, lesioni come fistole e diverticoliti.

Ci si rivolge al proctologo quindi in caso di disordini del colon, crampi all’addome, dolori addominali, nausea, problemi di costipazione o al contrario di dissenteria, difficoltà di effettuare i bisogni primari, tutto il trattamento di emorroidi, sanguinamenti nelle feci o anali, e dolori all’ano.

Lo specialista, il proctologo dunque, diagnostica tutte le problematiche in ambito proctologico, effettua valutazioni specialistiche per definire le cure e i percorsi di terapia utili alla guarigione dei pazienti.

La laurea del proctologo è in primis medicina e chirurgia, con specializzazione in gastroenterologia e endoscopia digestiva, che nel percorso di studi o professionale ha approfondito corsi ed approfondimenti formativi in ambito proctologico.

Come si svolge la visita proctologica?

La visita dal proctologo analizza e approfondisce i sintomi del paziente e identifica il percorso di cure.

Si Effettua un colloquio conoscitivo, per individuare i sintomi e i motivi per cui il paziente si è rivolto al proctologo stesso.

il professionista Effettua poi successivamente un’ispezione della parte interna ed esterna dell’ano, chiamata esplorazione rettale, prima a livello interno ed esterno dell’ano, e successivamente approfondita con un guanto lubrificato, oppure anche con strumenti di tipo endoscopico, come l’anoscopio.

Alla fine della visita, il proctologo emette una diagnosi e una terapia o analisi approfondita, come ad esempio una colonscopia oppure delle lastre RX specifiche.

La visita dal Proctologo dura da circa 45 minuti ma spesso può durare anche più di un’ora.

Quali patologie tratta un proctologo?

Come dicevamo poco sopra, le patologie trattate dal proctologo sono di diversa natura.

Le emorroidi ad esempio, sono delle vene nel retto che si ingrandiscono, e stando a contatto con l’evacuazione, tendono a provocare dolore infiammandosi, e arrivando anche al sanguinamento.

Il morbo di Chron invece è un’infiammazione cronica dell’ultima parte dell’intestino tenue oppure il colon, creando ulcere in molti casi che assottigliano il tessuto della parte interessata.

La sindrome del Colon Irritabile, denominata anche Colite, causa crampi, dolore dell’addome, nausea, stipsi e diarrea. Si tratta di un fastidio che disturba molto il paziente soggetto, ma non si tramuta in situazioni di gravità elevata. Anzi spesso è determinata da stati di stress ed agitazione del paziente soggetto. Uno stile di vita più sereno e meno stressante è una delle terapie indicate nel contenimento del fenomeno.

Queste ed anche altre patologie sono diagnosticate e trattate dalla figura del Proctologo.

A seconda di dove vi trovate potete rivolgervi ad uno specialista di zona.

Questo approfondimento sulle funzioni del professionista che si occupa di proctologia è stato fornito dal Proctologo di Roma Mario Petracca.

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