I rimedi naturali per avere denti bianchi sono molto conosciuti: fanno parte probabilmente dei più diffusi e antichi rimedi della medicina popolare. Tra di essi compaiono l’utilizzo di salvia, limone e arancia nonché l’utilizzo di prodotti meno gradevoli come, appunto, bicarbonato e acqua ossigenata. Se sulla rete moltissimi siti consigliano l’utilizzo prolungato di questi rimedi, i professionisti della cura dentale ne sconsigliano talvolta l’utilizzo poiché possono provocare danni permanenti allo smalto. Ecco tutta la verità sull’uso di bicarbonato e acqua ossigenata per avere denti bianchi.

Come utilizzare bicarbonato e acqua ossigenata per sbiancare i denti?

In genere si consiglia di utilizzare 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio e 2 cucchiaini di acqua ossigenata, da mescolare fino a ottenere una sorta di pasta dentifricia da strofinare sui denti con lo spazzolino, proprio come se si trattasse di un dentifricio comune.

 

Questo metodo è consigliato soprattutto per eliminare le macchie dentali prodotte da cibi e bevande particolarmente pigmentate come il vino rosso oppure da pessime abitudini come il fumo e, quando non ci sono macchie specifiche da eliminare, per avere denti bianchi in due minuti e presentarsi al meglio durante incontri importanti e occasioni speciali.

Acqua ossigenato e bicarbonato per sbiancare i denti: è pericoloso?

E’ bene specificare che si può usare per l’occasionale sbiancamento dei denti soltanto acqua ossigenata al 3%. L’utilizzo di acqua ossigenata con una concentrazione maggiore potrebbe risultare dannoso per la salute del cavo orale e inoltre, nel caso in cui l’acqua ossigenata fosse distrattamente ingerita, potrebbe provocare notevoli disturbi gastrici e intestinali come ad esempio forti scariche di diarrea.

 

Inoltre, come già specificato, acqua ossigenata e bicarbonata devono essere utilizzati come un rimedio occasionale e non come un rimedio da prendere in considerazione sul lungo periodo poiché a lungo andare provocano danni allo smalto.

Il bicarbonato rovina i denti?

I dentisti mettono molto spesso in guardia dall’utilizzo di acqua ossigenata e bicarbonato di sodio per sbiancare i denti, e consigliano soprattutto dopo ogni utilizzo di sciacquare abbondantemente la bocca con acqua tiepida per eliminare ogni residuo di bicarbonato e acqua ossigenata e ristabilire il ph naturale del cavo orale.

 

Più nello specifico la polvere di bicarbonato, se utilizzata troppo di frequente o con troppa energia, rischia di rigare lo smalto dei denti, favorendone il danneggiamento e l’ingiallimento.

 

L’utilizzo di bicarbonato per sbiancare i denti è inoltre fortemente sconsigliato in caso di dentina e cemento radicolare esposti e inoltre può favorire o addirittura peggiorare l’ipersensibilità dentale.

Lavare i denti con bicarbonato e sale

Talvolta, si consiglia di potenziare l’azione sbiancante e pulente del bicarbonato con l’aggiunta di sale fino e pochissime gocce d’acqua, in modo da creare una pastella con cui spazzolare i denti. Per quanto questa mistura possa risultare efficace, risulta ancor più dannosa per lo smalto dei denti, poiché i cristalli di sale sono ancora più duri, grossi e spigolosi di quelli del bicarbonato. Ancora una volta, è un metodo da usare con molta attenzione, parsimonia e soprattutto in maniera non continuativa.

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