Le sintomatologie dolorose sono sempre molto diffuse per le più svariate cause e i metodi alternativi ai rimedi farmaceutici sono sempre più presi in considerazione.

Non bisogna dimenticare che la farmacologia va ad operare soltanto sulla sintomatologia e non si occupa di individuare le cause e di entrare nello specifico del problema.

La tecnica della manipolazione fasciale viene utilizzata nei casi in cui si presentino chiari ed evidenti segni di tensioni psicofisiche che possono esprimersi anche con sensazioni dolorose.

La manipolazione fasciale è uno degli ultimi ritrovati per quanto riguarda i metodi riabilitativi per il trattamento di disfunzione e sintomatologie dolorose a livello dell’apparato locomotore.

È una pratica che possono mettere in atto fisioterapisti, medici chirurghi e osteopati. È bene che questa tecnica sia adoperata soltanto da professionisti che abbiano conseguito un’abilitazione specifica.

Come funziona la manipolazione fasciale

Con questa tecnica si va ad agire direttamente sulla fascia corporis, da qui il nome della tecnica, ovvero della membrana di tessuto connettivo che rimane sotto la pelle e va a ricoprire i muscoli e gli organi.

Si tratta di una membrana piuttosto elastica e capace di collegare le strutture muscolari. Agendo su di essa si può trasmettere forza da una parte del corpo all’altra.

Questa fascia è molto delicata e può essere negativamente influenzata da freddo e vento, cattive abitudini alimentari, traumi, farmaci… tutte cause che possono condurre a difficoltà di movimento.

Agendo con perizia sulla fascia corporis si può dunque andare a sbloccare tutte le percezioni dolorose e i blocchi di flusso di energia tra le parti del corpo.

La manipolazione fasciale è molto indicata nella cura di tendiniti, mal di schiena e distorsioni. Ma il suo utilizzo si dimostra particolarmente efficace in tantissimi ambiti.

I benefici del trattamento

Grazie alla manipolazione fasciale si riescono ad eliminare sia la sensazione di dolore sia la normale mobilità della parte trattata. C’è da ribadire che con questa tecnica si va lavorare sia sulla funzionalità muscolare che su quella articolare.

In buona sostanza si va a disciogliere quelle tensioni che bloccavano una corretta coordinazione ed il movimento della parte interessata. Tra gli eventi dolorosi e traumi che più spesso vengono trattati con la manipolazione fasciale è importante ricordare:

  • Tallonite
  • Fascite plantare
  • Cervicale
  • Stiramenti muscolari
  • Mal di schiena
  • Sciatica
  • Lombosciatalgia

L’importanza di una mano esperta

Per utilizzare questa particolare tecnica con dovizia è necessario avere conseguito una formazione specifica, altrimenti si rischia di andare ad intervenire in maniera errata e, potenzialmente, andare ad aumentare i sintomi dolorosi invece di eliminarli.

Questi particolari trattamenti non sono materia per l’improvvisazione e per il “faidate”.

Un vero esperto di manipolazione fasciale prima di iniziare a trattare il paziente esegue una anamnesi. Si considerano le capacità motorie del paziente e di capire le parti coinvolte nella mancanza di coordinazione dei movimenti.

Verrà inoltre valutata la presenza di addensamenti, prima di posare i polpastrelli sul paziente. A questo proposito: il trattamento avviene usando sia i polpastrelli, le nocche ed anche i gomiti; tutto dipende dall’ampiezza della superficie da trattare.

 

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