Correre. E’ una delle attività maggiormente gettonate per svolgere una vita non sedentaria, per scaricare le tossine professionali e di stress di tutti i giorni, distendersi e stare meglio.

Ma lo jogging, svolto regolarmente, fa bene al cervello?

La risposta è affermativa, per tutta una serie di motivi.

Le ragioni per cui è sempre vantaggioso fare attività di corsa costantemente sono molteplici, come ad esempio la possibilità di essere indipendenti da orari di strutture dove svolgere attività sportiva come succede in altre attività, e non dover necessariamente investire in abbonamenti o training particolare. Una tenuta ginnica, una tuta comoda, un paio di scarpe adeguate.

Un altro fattore è il recupero del peso, infatti un regime alimentare equilibrato deve essere integrato con attività dinamica da abbinare in sinergia, e la corsa diventa un’opzione molto scelta.

Inoltre correre a passo svelto per 20 minuti al giorno stimola la riduzione delle malattie cardiovascolari, e ancora apporta benefici anche al nostro cervello.

La corsa praticata regolarmente aiuta a recuperare i danni cerebrali, grazie ad una sostanza denominata GF, fattore di crescita nervosa. Inoltre da diversi studi scientifici sembra che chi pratica jogging regolarmente soprattutto nei giovani, migliora le funzioni cognitive, ed aumentano quindi le capacità di apprendimento, rispetto a chi vive una vita più sedentaria.

Allenarsi, con la corsa, aumenta la vascolarizzazione cerebrale, quindi fa lavorare meglio il cervello che si mantiene giovane più a lungo.

Correre fa bene anche ad età più alte. Chi da 50 a 69 anni corre 3 volte alla settimana stimola la produzione di nuove cellule cerebrali. Questo perché la circolazione del sangue nel cervello scorre in maniera migliore, e svolge le funzioni con efficacia.

Un altro elemento positivo è che lo jogging è un’antidepressivo naturale, e stimola la produzione degli ormoni del buonumore, aumentando i livelli di serotonina, diminuisce i livelli di stress, come coadiuvante per un sonno notturno migliore. Abbiamo inoltre sottolineato come agisca a livello cardiaco, evitando infezioni e problemi di pressione arteriosa.

L’allenamento può migliorare anche il tuo sistema immunitario. Correre circa 30 km a settimana avrà un effetto positivo sul tuo sistema di difesa, mentre correre più di 90 km a settimana avrà un effetto negativo. La maggioranza dei ricercatori concorda sul fatto che la corsa incrementi le difese immunitarie.

Un altro vantaggio di correre è che riduce i rischi del diabete. I muscoli rilasciano irisina, l’ormone dello sport, che trasforma l’energia in calore. L’irisina inoltre stimola la produzione di insulina, bruciando meglio i grassi grazie all’attività fisica aumentata.

Valutare anche in vacanza di continuare l’attività aerobica anche riposandosi non va scartata come ipotesi.

Ci sono tante strutture alberghiere, come ad esempio a Milano Marittima l’Hotel Solemare, che hanno al loro interno un ambiente ideale per gli sportivi e gli amanti dell’attività, come i runners senza sosta.

Chi si trova in quella zona e desidera non tralasciare la propria attività di jogging, può visitare il sito per valutare le opportunità e gli spazi adibiti alle attività sportive e all’aperto che l’hotel offre.

Non abbandonate la vostra attività di runners anche in vacanza, mantenete giovane il vostro cervello.

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