Quando si sente nominare la parola aloe, la prima cosa che viene in mente è la pianta di Aloe Vera. In verità l’Aloe Vera è solo una delle varianti di questo arbusto che fa parte della famiglia delle aloeaceae.
Un’altra specie, meno conosciuta ma molto utilizzata per le sue proprietà curative, è l’Aloe Arborescens.

 

Cos’è l’Aloe Arborescens e come riconoscerla

Molto diffusa nell’Africa settentrionale, l’Aloe Arborescens è spesso utilizzata per effettuare medicazioni nei paesi del terzo mondo.
In Occidente è usata principalmente come ornamento nelle case ma negli ultimi tempi si stanno scoprendo i benefici dell’aloe e sta trovando largo consumo in svariati campi.

Ma come riconoscere l’Aloe Arorescens e quali sono le differenze con l’Aloe Vera?
Partiamo dall’estetica: la prima ha foglie di un verde scuro con sfumature rosse e produce fiori rossi, al contrario dell’Aloe Vera che invece fa fiori gialli. Inoltre l’ Arborescens si presenta come un vero e proprio alberello e non come foglie che fuoriescono liberamente dal terreno.

La differenza principale tra le due però risiede nei principi attivi: l’Aloe Arborescens contiene molta meno acqua e gel rispetto all’Aloe Vera e di conseguenza la concentrazione di principi attivi è nettamente superiore.
Per questa ragione si consiglia l’Arborescens per preparare succhi e concentrati, poiché si centrifuga anche la foglia e non solo il gel interno. In questo modo si assume anche la cuticola, cioè la parte esterna della foglia che è ricca di molecole antinfiammatorie.

 

I benefici dell’Aloe Arborescens

Passiamo ora ad elencare effetti benefici di questa pianta:

  • Antinfiammatoria: bevendola oppure spalmandola sulle ferite, questa pianta riesce a sfiammare e diminuire la percezione del dolore. È molto utilizzata su ferite e ustioni e sta trovando largo impiego per alleviare leggermente i dolori dovuti a radio e chemioterapia;

 

  • Antiossidante e antibatterico: essendo ricca di Sali minerali e vitamine C,E,B2 e B6, svolge una potente azione antiossidante contro i radicali liberi e i batteri che possono alterare il normale funzionamento dell’organismo;

 

  • Gastroprotettore: date le proprietà sopra elencate, l’Aloe Arborescens è un ottimo gastroprotettore naturale da utilizzare nei casi di bruciore di stomaco, dolore e gonfiore addominale, spasmi addominali da ciclo;

 

  • Lassativo: in generale le erbette e gli ingredienti naturali sono particolarmente indicati per depurare l’intestino dalle tossine. L’Aloe Arborescens inoltre aiuta l’attività depurativa specialmente nelle persone costipate.

Il frullato di aloe: la ricetta di Padre Zago

Sono in molti a studiare e trovare nuovi usi di questa pianta. Il più conosciuto è Padre Zago, il frate brasiliano che ha preparato una bevanda a base di Aloe Arboscens che promette di essere un aiutante nella lotta ai tumori. Per preparare l’ aloe di Padre Zago mettere nel frullatore:

  • 350 gr di foglie di aloe (la pianta deve avere almeno 4 anni);
  • 500 gr di miele biologico;
  • 45 ml di distillato (Grappa, Whisky Tequila, Cognac).

Il frullato non deve essere diluito né con acqua né con altri liquidi e va conservato in frigo, in un recipiente di vetro coperto con dell’alluminio per evitare che la luce naturale o artificiale alteri le proprietà dell’Aloe Arborescens.

Si può acquistare il succo già pronto oppure comprare da un vivaio o in un’azienda agricola e prepararlo voi. Nel secondo caso bisogna fare attenzione ad alcuni particolari: la pianta deve avere almeno 4 anni e deve esser stata coltivata in maniera biologica, con una forte esposizione al sole. Inoltre quando si puliscono le foglie, è bene non metterle direttamente sotto il getto d’acqua ma pulire con un panno umido. Infine bisogna eliminare le spine dalla foglia ma non la buccia.

 



Dal punto di vista medico e scientifico ci sono ancora molti studi in corso sull’utilizzo di questa pianta come farmaco. Se ne sono scoperti infatti molti benefici per quanto riguarda le infiammazioni e disturbi generici e l’Aloe Arborescens ha importanti proprietà curative per la pelle. Ma per quanto riguarda l’aspetto antitumorale promosso da padre Zago non ci sono ancora certezze.

Non è un medicinale ma non va assunto oltre le dosi indicate perché l’alto concentrato di principi attivi potrebbero infastidire lo stomaco e l’intestino.
Non va assolutamente assunto in gravidanza e durante l’allattamento, se si soffre di colite oppure se si è affetti dal morbo di Crohn.

 

 

 

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