Negli ultimi anni, sugli scaffali dei supermercati, avrai sicuramente notato la presenza del latte di Kefir.

Ti sarai sicuramente chiesto di cosa si tratti, che proprietà abbia o forse ne hai già sentito parlare.

Ma cos’è il kefir? Oggi ti parliamo di questa “bevanda miracolosa” che sembra avere capacità  terapeutiche e curative.

 

Kefir di latte

Distinguiamo innanzitutto il kefir di latte dal kefir di acqua.

Il primo è il prodotto della fermentazione del latte, ad opera dei cosiddetti “Kefiran” (grani di kefir di latte).

I “Tibicos” sono invece i grani di kefir d’acqua e permettono la produzione di una deliziosa bevanda, leggermente alcolica e frizzante, che si nutre di zucchero e frutta.

Kefir: cos’è?

Il kefir è fondamentalmente un probiotico naturale.

Contiene molti ceppi di batteri e lieviti che aiutano il benessere del tuo intestino.

La proporzione tra grani e latte è 1 a 10 o 1 a 5 (per produrre 200 grammi di latte di kefir hai bisogno di 20 o 10 grammi di grani).

La consistenza del latte di kefir (o latte fermentato) varia in base al tempo di fermentazione (24 o 48 ore), all’umidità in ambiente, alla temperatura e al tipo di latte utilizzato.

Per la produzione di kefir con latte vegetale si sconsiglia di usare i grani di latte, preferendo invece  i tibicos. I kefiran, infatti, si nutrono di lattosio e le bevande vegetali ne sono prive.

Grano di kefir: le origini

Il grano di kefir somiglia a un piccolo fiocco di latte ed è nato sulle pendici del Caucaso.

Solitamente ne parliamo al plurale (grani di kefir) perché un solo grano pesa neanche mezzo grammo e per avere una quantità sufficiente di bevanda ti occorrono almeno 20/25 grammi di grani.

Sembra che il kefir sia nato da una casualità.

In antichità, nelle regioni del Caucaso meridionale, i pastori andavano a pascolare portando con sé cibo e liquidi usando sacche fatte con pelli o stomaci di animali.

Un giorno, lasciando del latte in una di queste sacche, alcuni pastori trovarono una bevanda cremosa, leggermente acida. Iniziarono a usarla dopo i pasti, apprezzandone le proprietà digestive.

Oltre al latte fermentato, i pastori trovarono anche i primi grani della storia del kefir.

Da lì in poi, i grani di kefir vennero tramandati di generazione in generazione.

Per molto tempo venne fatto divieto di diffondere agli “stranieri” questa bevanda miracolosa, con la minaccia che, se fosse uscita dai confini di quei territori, avrebbe perso le sue proprietà.

Una curiosità: la parola “Kefir” deriva dal turco Keyif, che vuol dire “sentirsi bene dopo aver mangiato”.

Kefir: dove si compra?

 Il latte di kefir è oramai venduto in molti supermercati.

Ti sconsigliamo però di comprare il kefir confezionato, che non ha tutte le proprietà di quello autoprodotto.

 Per la produzione del kefir in casa dovrai procurarti i granuli di kefir: puoi acquistarli online o richiederli in regalo nei tanti gruppi presenti su Facebook.

Quest’ultima soluzione è, se vogliamo, la più poetica perché attinge alla storia stessa di questa bevanda (la sua diffusione attraverso un gesto spontaneo e naturale come la donazione).

Latte di kefir: proprietà benefiche

 Il kefir è una bevanda ideale per il benessere dell’intestino perché migliora la flora batterica.

Non solo. Questo elisir del benessere, aumenta le difese immunitarie, riduce allergie e asma, le intolleranze e lo stato infiammatorio del corpo. Infine, aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo.

Latte di kefir: proprietà terapeutiche

Il latte di kefir ha proprietà terapeutiche grazie al suo forte potere antinfiammatorio e antimicrobico.

Sembra, inoltre,  che prevenga agenti patogeni come Escherichia coli e candida.

Proprietà dimagranti del latte di kefir

Ci piacerebbe dirti che il kefir ha proprietà dimagranti e snellenti ma non ti diremmo la verità.

“Sgonfia” perché migliora le funzioni intestinali e probabilmente riattiva il metabolismo ma non è una pozione magica per dimagrire.

Il latte di kefir ha le stesse  kcal del latte di cui si nutre. Se utilizzi il latte intero, parliamo di circa 60 kcal ogni 100 grammi.

Questo vuol dire che nel consumarlo devi sempre considerare il tuo fabbisogno calorico quotidiano.

Latte di kefir: benefici per la pelle e i capelli

 Il latte di kefir sembra essere una panacea per i problemi della pelle (acne, psoriasi, eczemi).

Secondo alcuni studi questi problemi sono dovuti anche alla carenza di batteri benigni nell’intestino.

In più il kefir contiene l’acido alfa idrossido, che regolarizza i livelli del Ph del corpo. Questo acido aiuta a ridurre le rughe e rallenta i processi di invecchiamento della pelle.

Le maschere al kefir (magari arricchite con un po’ di olio di oliva) sembrano essere un toccasana per la pelle, rendendola più morbida e luminosa.

C’è inoltre chi usa il kefir come impacco nutriente per capelli, con ottimi risultati.

Kefir di latte: si può scaldare?

Molti pensano di poter produrre il latte di kefir con lo stesso procedimento utilizzato per lo yogurt, addirittura inserendolo nella yogurtiera.

Ti sconsigliamo di farlo perché i fermenti perdono tutte le loro proprietà.

Il kefir di latte non si può scaldare e i grani soffrono le alte temperature.

La fermentazione deve avvenire a temperatura ambiente (in autunno, inverno); in frigo, durante la stagione estiva (per rallentare il processo di fermentazione).

Il latte fermentato (quello ottenuto dal filtraggio), conservato in frigo, deve essere consumato entro 4-5 giorni.

Il kefir viene utilizzato anche per fare un lievito naturale (“lievitino”) ma in questo caso, ovviamente, i fermenti moriranno in fase di cottura.

Lo scopo è quello di far lievitare un panificato attraverso una lunga fermentazione (al pari di quanto avviene con l’uso della pasta madre).

Differenze tra Kefir e yogurt

La differenza tra Kefir e yogurt è dovuta alla quantità e qualità dei batteri.

 Lo yogurt ha solo due tipi di batteri (lactobacilli e streptococchi).

Il kefir ha circa trenta ceppi di batteri e lieviti che hanno imparato a convivere tra di loro.

 

Latte di kefir: proprietà e controindicazioni

Il kefir è adatto anche agli intolleranti al lattosio: i granuli se ne cibano, pertanto il latte fermentato ne è quasi privo.

Non possiamo parlare di vere e proprie controindicazioni ma di una certa cautela nell’assunzione.

Chi ha intolleranze e allergie ha spesso ridotte difese immunitarie.

Per questo motivo è bene partire con l’assunzione di basse quantità di kefir, per poi aumentare gradatamente.

Ovviamente, in casi di patologie, è sempre meglio chiedere un parere al proprio medico curante.

In questo articolo ti abbiamo spiegato quali sono le proprietà del latte di kefir.

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