Intorno ai 60 anni è del tutto fisiologico iniziare ad avere problemi con la nostra prostata. Anche se gli uomini fanno fatica ad ammettere di avere problemi del genere, perché meno inclini rispetto alle donne ad affrontare problematiche “intime”, non bisogna aver paura di una sintomatologia legata ad un ingrossamento della prostata e provvedere a parlarne, con tutta tranquillità, al proprio medico curante e, dove necessario, ad uno specialista (l’urologo).

Prostata: proviamo a capirne di più

A partire dai 50 anni, la prostata maschile inizia ad affrontare uno sviluppo naturale che la porta alla produzione esponenziale del numero di cellule della ghiandola prostatica che ne comporta un ingrossamento benigno, cioè diverso da una componente cancerosa che può costituire invece una problematica grave.

I sintomi sono facilmente riconoscibili e riconducibili dalla letteratura medica a:

  • frequenza insolita della minzione. Molto spesso si è costretti ad alzarsi più volte durante la notte per andare in bagno, constatando così un cambio di abitudini rispetto al passato, spesso causa di frustrazione e stress causate anche dall’interruzione brusca del sonno;
  • difficoltà e bruciore durante la minzione, sintomatiche di una condizione infiammatoria;
  • uno stimolo impellente che però non si rivela tale nel flusso che si mostra, invece, debole.

Le cause di una tale condizione sono tutt’ora sconosciute ed imputate generalmente ad un invecchiamento dei tessuti ed, appunto, all’aumento numerico delle cellule della ghiandola prostatica.

Quali rimedi ci sono per curare la prostata?

Le informazioni sulla questione “prostata” sono tantissime ma quello di cui nessuno parla è che è possibile intervenire su tale problematica osservando semplici regole ed adottando rimedi naturali per la prostata ingrossata, senza assumere farmaci (sempre in accordo con il proprio medico curante).

Innanzitutto, ci sono dei cibi e bevande da evitare per sbarazzarsi dei fastidi legati all’ingrossamento della prostata. Tra questi possiamo annoverare certamente il caffè, il cioccolato, l’apporto di sale a tutta la nostra alimentazione e le carni rosse. Sono invece amici della prostata alimenti ad alto contenuto di vitamina c, carboidrati e lipomene come i semi di zucca!

Tra i rimedi della nonna vi rientrano anche le tisane adatte alla prostata e ai suoi disturbi, in particolare quelle a base di radice di Ortica, fusti di Equiseto e Gramigna: sono queste erbe in grado di reintegrare i sali minerali che si perdono nella minzione eccessiva e, soprattutto, sono il miglior antinfiammatorio per la tua prostata.

Anche il miele è indicato per diminuire la prostata ingrossata e con questo tutti i componenti del polline millefiori, alimento bilanciato ricco di vitamina C, B nonché acido folico, potassio e calcio.  Puoi anche integrare il miele nelle tue tisane e scoprire quali effetti benefici, soprattutto in termini antinfiammatori, può apportare alla salute della tua prostata.

Scopri come è possibile affrontare la problematica della prostata ingrossata con rimedi naturali, non dannosi per la salute ed in grado di apportare effetti positivi all’intero organismo, anche in un’ottica di prevenzione e cura per il tuo corpo, soprattutto se non hai ancora raggiunto l’età critica, in cui è maggiormente probabile soffrire di un disturbo del genere.

 

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