Quante volte, nella vita da genitore, può capitare di notare qualche piccolo dettaglio nel proprio figlio, che porta una grande apprensione? Un esempio di quanto appena detto può essere l’insorgenza di un emangioma infantile, che è una delle cause principali che provoca una grande ansia in una madre o in un padre. L’idea alla base di questo breve articolo è quella di stilare una breve guida, volta a chiarire ogni singolo aspetto relativo agli emangiomi infantili, affinché ogni genitore possa comprendere come comportarsi e cosa si trova davanti.

Un’introduzione agli emangiomi infantili

Innanzitutto, è fondamentale capire di cosa stiamo parlando: un emangioma suscita una grande ansia in quanto è una formazione di tipo tumorale, generalmente benigna. L’accumulo di cellule composte da tessuto endoteliale, tipicamente di coloro rosso acceso, che colpisce i bambini, in particolare coloro che hanno un’età compresa fra i quattro e gli otto mesi, mentre il periodo di decorrenza di questo fenomeno è pari a poco più di dodici mesi, per quanto concerne la sparizione di un emangioma, mentre eventuali cicatrici tendono a sparire del tutto in un periodo massimo di sei anni.

Poiché questo genere di formazioni tumorali è di natura benigna, la maggior parte delle conseguenze correlate a questo fenomeno dipende da fattori secondari, che verranno spiegati nel corso di questo articolo. Concludiamo questa prima parte definendo un concetto importante, e molto spesso sottovalutato: nella stragrande maggioranza dei casi, si confonde l’emangioma con l’angioma, e questo è un grave errore. Infatti, per quanto entrambi siano tumori appartenenti alla categoria delle formazioni benigne, i primi sono caratterizzati da alcune macchie di colore rosso, mentre le seconde si formano accanto alla cute.

In entrambi i casi, le reali complicanze derivanti da queste formazioni tumorali, sono quelle collegate alle loro complicanze.

Per avere maggiori informazioni sugli emangiomi infantili, si può visitare il sito dedicato: http://www.emangioma.net/.

I fattori di rischio e la prevenzione degli emangiomi infantili

Alla base di quanto detto finora, viene consigliato di rivolgersi immediatamente ad un dermatologo, nel momento in cui si manifestano le prime avvertenze di quelle che potrebbero essere degli emangiomi infantili.

Gli esami che possono rivelare l’origine e la natura di queste formazioni, in particolare, sono l’ecocardiogramma e la SPECT, ossia la tomografia computerizzata: la prima analisi è in grado di individuare la formazione tumorale benigna, mentre la seconda offre la possibilità di individuare una serie di ulteriori dettagli per quanto concerne l’emangioma infantile, dalle quali è possibile dedurre una serie di informazioni per poterlo rimuovere in tutta tranquillità.

Come detto in precedenza, il problema maggiore non è l’emangioma in sé, ma consiste nelle conseguenze che questo potrebbe avere sul bambino: infatti, in base alla collocazione fisica dello stesso, potrebbero manifestarsi una serie di difficoltà dal punto di vista delle funzionalità basilari del corpo umano. Se consideriamo un emangioma infantile collocato nella zona degli occhi, eventuali ulcere potrebbero provocare dei difetti alla vista del bambino, in un secondo momento, e lo stesso discorso può ritenersi valido nel momento in cui si parla di altri organi sensoriali, come orecchie e naso, oppure se l’emangioma è collocato nella zona delle vie respiratorie, oppure nella zona del cuore.

Proprio per questo motivo, vi consigliamo di mettervi in contatto con i medici specializzati dermatologici, affinché sia possibile non correre alcun rischio, evitando di mettere a repentaglio la salute del vostro pargolo, e garantirgli una vita più sicura e priva di possibili problemi.

 

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