L’implantologia è una tecnica utilizzata odontoiatrica usata per ricostruire completamente un dente mancante. Quando hai bisogno di un impianto? Come viene posato? Quanto costa? Proviamo a rispondere a tutte le tue domande sugli impianti dentali.

Partiamo dall’inizio, un impianto dentale è una radice artificiale molto spesso in titanio o in ceramica che verrà posizionata nell’osso alveolare per sostituire uno o più denti mancanti. Su questa radice artificiale poggerà una protesi dentale fissa (spesso una corona in ceramica). Questa tecnica non è nuova ma si sta sviluppando sempre di più solo negli ultimi mesi.

Sostituire i denti non è solo un atto estetico.  Un dente mancante è anche, molto spesso, difficoltà a masticare, uno spostamento dei denti adiacenti che tendono a dondolare o ad essere sollevati. Ciò si traduce in un aumento del rischio di cavità e in una perdita della rete naturale dei denti.

Quanti tipi di impianti dentali ci sono?

Essenzialmente il tipo di impianto viene classificato in base alla procedura che il dentista compie, anche se gli elementi costitutivi del processo sono gli stessi. In particolare si parla di tre tipologie impiantistiche:

In unica fase, o a carico immediato, in due fasi con l’istallazione di impianti endossei – la più comune e praticata – e, infine, gli impianti periostali (iuxtaossei).

Quanto tempo ci vuole per fare un impianto dentale?

Un impianto dentale completo di solito è composto da 3 parti: l’impianto, la componente secondaria, la corona.

L’impianto dentale in titanio, ovvero la vite impiantata nella mascella: l’impianto è realizzato in lega di titanio perché è un materiale inerte e biocompatibile su cui ricostruire l’osso. È posto da uno stomatologo o da un chirurgo. Sostituisce la radice di un dente e funge da ancoraggio nella mascella. Il posizionamento di un singolo impianto dentale dura tra 30 minuti ad un’ora.

Il pilastro dell’impianto è un pezzo di titanio utilizzato per fissare la protesi sull’impianto. Il moncone serve come connessione intermedia tra l’impianto e il nuovo dente.

La corona dentale è la parte visibile del nuovo dente. È usata per mangiare, parlare e svolge anche un ruolo estetico. Esistono diversi tipi di corone dentali (metallo-ceramica, zirconia, ceramica …).

La sostituzione di un dente viene eseguita in più fasi e questo richiede un tempo complessivo che si aggira intorno ai sei mesi.

Fase chirurgica: il chirurgo crea una cavità delle dimensioni dell’impianto; quindi inserisce l’impianto in esso. Per 6 mesi l’impianto sarà integrato dall’osso mascellare (in alcuni casi la durata può essere ridotta a 4 o 5 mesi). Questa fase è chiamata osteointegrazione: le cellule ossee si legheranno all’impianto e ricostruiranno l’osso in modo sicuro.

Fase protesica: il dentista aggiunge la componente secondaria, quindi la corona.

Cosa vuol dire implantologia a carico immediato?

Una tecnica più moderna di implantologia dentistica è quella del “carico immediato”, essa permette infatti di ridurre nettamente i tempi di impianto del dente da sei mesi a meno di 24 ore. In che modo? Eliminando la fase di apposizione della protesi mobile, propedeutica alla rigenerazione del tessuto osseo dentale, e apponendo una protesi provvisoria fissa direttamente sugli impianti dentali appena inseriti.

Ovviamente mancando la fase di rigenerazione ossea, questa tecnica ha delle limitazioni nella sua applicabilità. Innanzitutto il paziente deve presentare una stabilità primaria di almeno 35 Ncm, l’osso naturale deve essere sufficiente e la gengiva deve presentare un buon supporto parodontale. Nei casi in cui almeno una di queste condizioni manchi, si passa al metodo tradizionale.

Impianti dentali, dolore oppure no?

Gli impianti dentali sono apposti in anestesia locale e sono indolori durante l’operazione. La durata dell’intervento varia in base alla complessità dell’intervento (numero e posizione degli impianti, volume osseo disponibile, ecc.). Tuttavia nei giorni successivi all’intervento, l’area intorno all’impianto può essere dolorosa e gonfia. È possibile utilizzare antidolorifici e ghiaccio per ridurre gli effetti che comunque saranno limitati a poco tempo.

Impianti dentali, controindicazioni

La condizione principale e sufficiente per effettuare una implantologia dentale è avere un osso sano. Va però detto che l’installazione di un impianto è controindicata quando il paziente ha alcuni disturbi: diabete (specialmente insulino-dipendente), malattie cardiache che colpiscono le valvole, trattamento dell’osteoporosi o alcuni tumori da bifosfonati, insufficienza renale, ipertensione, bruxismo grave. Qualsiasi trattamento medico in corso deve essere segnalato anche al dentista il quale valuterà la storia clinica e deciderà al meglio per il suo paziente. L’età non costituisce una controindicazione all’implantologia dentale. Nei bambini però è necessario attendere la fine della crescita delle mascelle (in generale 17-18 anni).

Quando il posizionamento dell’impianto non è possibile, sono indicate altre soluzioni: apparecchiature odontoiatriche o ponte appoggiato su denti adiacenti.

Quanto costa un impianto di arcata dentale?

Questa è la domanda più comune circa questa pratica. Non esiste una risposta unica, infatti il prezzo di un impianto dentale va dai 1200 euro ai 3000 euro per un singolo dente, dai 4000 ai 30000 euro per un’arcata dentale completa, ma in ogni caso dipende dal tipo di impianto e dalla situazione dentale, per saperne di più è sempre bene rivolgersi ad uno studio specializzato in impianti dentali. Molti fattori incidono sul prezzo definitivo, e vanno sempre valutati solo in fase preclinica, non esiste infatti un preventivo univoco che vada bene per ogni paziente, ogni caso è a sé.

 

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