Con l’avvento del Covid-19 molte necessità delle attività commerciali, dei negozi e degli uffici hanno spostato le priorità verso una sanificazione degli ambienti, per garantire al personale operativo e alla clientela di circolare all’interno con una sicurezza in più e in piena tranquillità per la propria salute.

Sanificazione da Covid: Protocolli e indicazioni regionali

Alcune attività hanno già riaperto, ed è stato in pratica imposto alle attività, e a quelle  che potranno riaprire dopo di dover sanificare gli ambienti, e autocertificare le procedure di sanificazione adottate.

Sia le aree preposte al personale che quelle destinate al pubblico dovranno essere sanificate ed anche i condizionatori, per evitare la diffusione del virus.

Anche per quanto riguarda L’obbligo di avere alla riapertura Dispositivi di Protezione individuale  all’ingresso degli esercizi aperti al pubblico e gel sanificante sono uscite delle informazioni dettagliate che sono in via di definizione.

Gli obblighi regionali imposti parlano di una sanificazione obbligatoria da effettuare su base quotidiana, almeno una volta al giorno ed in funzione dei turni di lavoro.

Le attività che svolgeranno le operazioni di sanificazione, dovranno poi tenere traccia attraverso autocertificazione registrata su fogli cartacei o su documenti word o pdf in formato digitale.

Al di là della legge e dell’obbligo, il fatto di sanificare gli ambienti tutela soprattutto la salute e la sicurezza delle persone che hanno un’attività rivolta al pubblico quindi aventi un ricambio di persone e anche le persone che vengono in contatto con il personale, i clienti stessi.

Quindi si tratta di una procedura che può solo dare una marcia in più e trasmettere l’opportunità di lavorare e frequentare ambienti salubri, che si tratti di un cinema, di un bar, di una farmacia, o di un’attività commerciale o ufficio pubblico o privato di qualsiasi tipo.

Sanificazione dei Locali, Cosa dice la legge?

I titolari di attività commerciali, uffici, negozi, ambienti in cui c’è frequentazione di dipendenti e di pubblico cliente sono tenuti ad una pulizia giornaliera ed a una sanificazione periodica, igienizzazione e disinfezione. Questo è determinato dal DPCM del 26/4/2020 e il protocollo anti contagio COVID 19 del 24/4/2020.

Sanificazione periodica: Ogni quanto tempo devo sanificare il mio negozio?

Premesso che l’uso dei DPI per il contrasto al coronavirus negli ambienti di lavoro è necessario per evitare il contagio, gli obblighi di pulizia e sanificazione e disinfezione dei locali e degli ambienti di lavoro aperti al pubblico sono necessario per garantire un ambiente sanificato e igienizzato per evitare aree di rischio contagio.

La confusione sta nel fatto che le Decreto relativo alla Sanificazione Periodica Obbligatoria non c’è un’indicazione sulla cadenza temporale. Ogni quanto va fatta una sanificazione completa del locale del negozio, del ristorante, del salone di bellezza?

Questo non è espressamente indicato, a parte l’obbligo alla riapertura.

In Cosa consiste la sanificazione? Cosa si Intende?

Secondo la lettera e) dell’art. 1 del Decreto 7 luglio 1997, n. 274 sono attività di sanificazione “quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o di disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore”

Quando si parla di sanificazione periodica dei negozi quindi si intende la pulizia con la rimozione di polveri, materiali indesiderati e residui di sporco, la disinfezione, distruzione di microorganismi di carattere patogeno, e disinfestazione, con il debellamento di piccoli animali, insetti scarafaggi e così via.
Inoltre il controllo della ventilazione e del microclima all’interno dei locali dell’attività.

Quindi in sostanza, l’attività di sanificazione periodica è obbligatoria per la riapertura delle attività, ma deve anche avere un carattere di periodicità, che sarà il datore di lavoro a decidere a seconda dei rischi di contagio derivanti dalla natura dell’attività svolta, dell’afflusso di persone all’interno degli ambienti, del numero di dipendenti, della zona geografica in cui opera, che sia più o meno a rischio contagio, e più o meno quindi a rischio diffusione del virus.aziendale, anche in riferimento ai dati dei contagiati presenti nella zona e quindi la diffusione del virus.

Nel caso di ambienti di centri sportivi, dotati quindi di ambienti spogliatoio, la sanificazione periodica ha carattere di alta frequenza. Quindi l’obbligo tacito dipende a seconda del tipo di ambiente. L’indicazione di buonsenso, in base all’attività svolta, è di una sanificazione delle attività commerciali su base quotidiana, da svolgere quindi tutti i giorni, una volta alla settimana, o su base meno frequente a seconda del tipo di lavoro, di ambiente e di numero di persone che frequentano i locali dell’attività. Per questo indicativamente, centri sportivi, ristoranti, luoghi di assembramento(bar, pub, centri estetici, parrucchieri, supermercati, negozi di mobili e arredamento, negozi di abbigliamento, uffici pubblici) hanno un obbligo tacito di frequenza di sanificazione giornaliera o almeno di due volte alla settimana, dove possibile.

Diversi sono i sistemi di sanificazione degli ambienti adottate, si parla di Sanificazione a Vapore, tramite perossido di idrogeno, con prodotti detergenti, tramite Ozono e con l’uso di lampade germicide UVC.

Il Più Richiesto

Il Più Richiesto Purificatore d’aria a base di OZONO

  1. Purificatore d’Aria Domestico
  2. Ionizzatore d’Aria
  3. Generatore di Ozono

Sanificazione: L’Ozono funziona davvero?

In un articolo che parla di Fake News sulla sanificazione degli ambienti e la lotta al Coronavirus attraverso le tecniche di Sanificazione e pulizia, apparso su Repubblica on Line dell’8/5/2020,  

Si parla di una precisazione del Ministero della Salute riguardo alla Sanificazione a Vapore, o Ozono e Lampade a Raggi UV.

Tuttavia, data la natura del Covid 19, Virus nuovo per gli studi attuali dato il periodo, è chiaro che il Ministero non voglia avallare una soluzione come “risolutiva” al 100%, non avendo dati certi sull’efficacia dei metodi di detersione e purifcazione degli ambienti.

Tuttavia, in un Documento del 27/10/2010, approfondendo dei test sull’efficacia dell’Ozono per la purificazione degli ambienti, il Ministero della Salute ha affermato che

“L’azione ossidante esplicata dall’ozono ha fatto sì che sin dalla sua scoperta fosse utilizzato come agente battericida, fungicida e inattivante dei virus (Tabella 2). Esso è stato utilizzato inizialmente
come agente disinfettante nella produzione di acqua potabile, in Francia dal 1906 ed in Germania dal 1972. La scelta dell’ozono fu basata sul fatto che esso è più efficace di altri disinfettanti verso un più ampio spettro di microorganismi.
I diversi batteri mostrano una sensibilità variabile all’ozono: i Gram-negativi sono meno sensibili dei Gram-positivi, i batteri sporigeni si dimostrano più resistenti dei non sporigeni (Kim et al., 1999). Poiché il meccanismo con cui agisce l’ozono è la perossidazione lipidica, la causa della
differente sensibilità sarebbe imputabile alla differente composizione lipidica della parete batterica (Khadre et al., 2001; Khadre and Yousef, 2001; Hoff, 1986).
L’inattivazione dei virus è stata finora meno studiata di quella dei batteri; è comunque noto che
anch’essa avviene rapidamente in seguito ad ozonizzazione, anche se richiede una somministrazione
di gas a concentrazioni superiori rispetto a quella necessaria per i batteri (Kim et al., 1999). Si è
osservato, infatti, che le curve di inattivazione mostrano un rapido abbattimento delle colture fino al 99%; il restante 1% richiede un tempo maggiore per la totale inattivazione. Vari studi effettuati
sulla sensibilità dei virus all’ozono hanno dimostrato che i virus provvisti di membrana sono nettamente più sensibili di quelli che ne sono sprovvisti.
Il meccanismo di azione dell’ozono sui virus non è sicuramente quello di una distruzione, come nel
caso dei batteri, ma di un’inattivazione; l’azione dell’ozono consisterebbe in un’ossidazione, e conseguente inattivazione, dei recettori virali specifici utilizzati per la creazione del legame con la parete della cellula da invadere. Verrebbe così bloccato il meccanismo di riproduzione virale a
livello della sua prima fase: l’invasione cellulare.”(FONTE: PARERE DEL CNSA SUL TRATTAMENTO CON OZONO DELL’ARIA)

Risulta dunque l’efficacia della sanificazione ad Ozono in caso di Batteri, Funghi Muffe e Insetti, e di Inattivazione della parte Virus.

Tra le soluzioni adottate si tratta di una soluzione inattivante determinata e risolutiva.

In realtà le procedure sono distinte: bisogna sanificare sia gli ambienti in cui siano venute in contatto persone che hanno avuto il contagio da Covid-19, ed in questo caso utilizzare macchinari specializzati; si parla di Sanificatori ad Ozono, sia in ambito industriale che per ambienti di metratura minore.

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Nel caso di sanificatore ad ozono per ambienti di tipo professionale, il macchinario effettua una aspirazione dell’ossigeno presente nell’ambiente trattato e poi rilascia ozono per purificare tutto l’ambiente e le superfici, e successivamente aspira l’ozono rilasciato, reimmettendo l’ossigeno, e quindi purificando l’aria e rimuovendo virus, batteri, muffe e odori. Questa procedura può essere eseguita da ditte specializzate, ma anche effettuata acquistando o noleggiando con possibilità di riscatto apparecchiature professionali ad ozono preposte a questo tipo di operazione.

Nel caso di “sanificazione” fai da te, quando nell’ambiente dell’attività non ci siano stati casi di virus particolari, le procedure possono anche essere effettuate in modi più blandi, seguendo comunque regole precise di pulizia e frequenza, anche senza utilizzare macchinari professionali o aziende specializzate.

E’ vero che essendo la sanificazione ad ozono efficace per la rimozione di virus e batteri in maniera totale, laddove ci sia la possibilità di acquistare, noleggiare, o effettuare locazione di attrezzature professionali, o macchinari anche intermedi che effettuano la sanificazione a base di ozono è bene pensare a questa cosa come un investimento che sarà ripagato a medio termine, visto che rimane una abitudine che potrà continuare ad essere eseguita anche dopo che la pandemia sia rientrata.

Credito d’Imposta per l’acquisto di Sanificatori ad Ozono

Nel Decreto Legislativo denominato “Cura Italia” del 17 Marzo 2020 l’Articolo 64 prevede un credito d’Imposta per tutte le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro, come misura di contenimento per il contagio del Coronavirus. Tutti i soggetti attività d’impresa possono usufruire di un credito di imposta fino a 20 mila euro per singolo soggetto, a seguito di investimenti in attrezzature preposte alla sanificazione dei locali della propria attività. Il fondo stanziato per questo motivo è di 50 milioni di euro per l’anno 2020. Per approfondire il dettaglio della legge, clicca qui, e per leggere il passaggio, clicca a sinistra nella lista degli articoli sull’Articolo 64.

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Anche per i privati, si ha la possibilità di trovare sia on line che contattando aziende produttrici, di avere purificatori d’aria in casa con ozonizzatore, che permettono una purificazione di alto livello anche tra le mura domestiche, per avere la garanzia di debellare muffe, particelle, microorganismi, batteri ed agenti patogeni, soprattutto per le persone che quotidianamente lavorano e frequentano ambienti con ricambio di persone, con il rischio di portare in casa eventuali batteri o agenti a rischio.

Il purificatore d’aria con ozono ad uso domestico ha varie fasce di prezzo, non si tratta dello stesso risultato che può dare un sanificatore all’ozono industriale, ma è comunque una soluzione domestica alla portata di tutti che fornisce sicurezza, un ambiente salubre e la garanzia di vivere anche in casa in un ambiente perfettamente sanificato, per la tutela nostra e dei nostri figli.

 

Quali prodotti usare per una sanificazione fai da te?

Le varie ordinanze regionali hanno fornito delle linee guida che hanno dei tratti in comune, e i prodotti in commercio utili alla causa sono indicativamente:

  • etanolo (alcol etilico) al 70%
  • prodotti con con una concentrazione dello 0,1% e 0,5% di cloro attivo (candeggina)
  • altri prodotti disinfettanti che uccidono virus, batteri e agenti patogeni.Le operazioni di sanificazione e pulizia devono riguardare superfici che vengono a contatto con le mani più di frequente, come tavoli, banconi, piani di lavoro, tastiere, terminali pos, servizi igienici, porte e manigile.

VEDI: Obblighi di DPI all’ingresso, riapertura negozi fase 2.

Come Sanificare gli impianti di Areazione e Condizionamento?

Le indicazioni regionali sulla sanificazione coinvolgono anche la pulizia periodica degli impianti di condizionamento in uso, che altrimenti devono rimanere spenti.

L’Istituto Superiore di Sanità indica di pulire una volta a settimana i filtri dei condizionatori, perché la polvere accumulata nei filtri aiuta la proliferazione di muffe e batteri, ed inoltre particelle biologiche come quelle che compongono in virus Covid 19(coronavirus).

Le griglie di ventilazione vanno pulite con panni microfibra, acqua e sapone, oppure con alcool al 75%, successivamente si consiglia di arieggiare gli ambienti favorendo il ricambio d’aria.

Sanificatore per ambienti professionali all’Ozono: caratteristiche di copertura

Le apparecchiature professionali che effettuano la sanificazione all’ozono degli ambienti come uffici, negozi e attività hanno la funzione di depurazione dell’aria da agenti patogeni, batteri, polveri sottili e muffe, che sono causa di patologie e allergie, e virus pericolosi, come il Coronavirus.

A seconda della potenza d’uso del macchinaro acquistato o noleggiato, si hanno diverse fasce di copertura. Si va da 70 metri quadri per macchinari professionali all’ozono di prima fascia fino ad arrivare anche a 150 mq. Inoltre sono trasportabili, per cui le aziende che hanno più sedi o ambienti diversi possono trasferire le macchine una volta sanificato un negozio in un altra sede, abitazione o ufficio e provvedere a sanificare anche altri ambienti, che siano case proprie o altre attività di cui dispongono.

Si tratta di scegliere macchinari di livello professionale, anche scegliendo la modalità di acquisto con riscatto, che fa avere un sanificatore all’ozono industriale a disposizione anche con 50 euro al mese di canone di noleggio con riscatto. Quindi sanificare noleggiando l’apparecchio, e alla fine del periodo di noleggio riscattare il bene che rimane di proprietà della nostra azienda. E’ una valida alternativa all’intervento di aziende specializzate, che richiedono un costo spot di intervento più alto del canone d’acquisto rateale e/o di leasing con riscatto.

Sanificatori ad ozono per ambienti domestici

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