In questo periodo di adempimenti e protocolli relativi alle norme anti contagio e diffusione del Covid 19 è sempre sensibile l’argomento relativo alla sanificazione degli ambienti di lavoro.

Abbiamo parlato in altri articoli della sanificazione relativa a negozi e alla frequenza in cui deve essere fatta anche per operatori della ristorazione e del turismo, e per quanto riguarda il settore abbigliamento.

Ma un altro quesito che resta da esplicitare è: per chi opera nel settore dei trasporti di prodotti alimentari, settore logistica e corrieri, chi lavora a bordo di taxi e offre servizi di autonoleggio e noleggio con conducente, insomma chi offre servizi a bordo di mezzi di trasporto, camion, autovetture e furgoni, come deve regolarsi in materia di sanificazione di automobili, autocarri e taxi?

La sanificazione dei taxi e delle auto preposte al NCC, noleggio con conducente si rende obbligatoria in quanto le condotte di aerazione e il forte ricambio di persone all’interno delle autovetture comporta una sanificazione molto frequente, si prevede che l’autista o il proprietario della flotta auto, servizio taxi o NCC debba predisporsi per una sanificazione del mezzo ad ogni cambio di ospite, quindi ad ogni corsa.

I dispositivi di protezione individuale sono necessari, quindi guanti e mascherine, e nel caso di Noleggio con conducente si deve ricorrere a separatori di plexiglass tra autista e cliente per evitare contatti ravvicinati.

D’altra parte chi lavora con le auto, autonoleggi, autosaloni e concessionari d’auto hanno riaperto o riapriranno a partire dal prossimo 18 maggio quindi ricominceranno ad erogare i propri servizi di trasporto e quindi dovranno assicurare la massima attenzione in fatto di igiene e depurazione del mezzo ai propri clienti.

Sanificazione di camion e furgoni: come si comportano le ditte di trasporti

Le aziende di trasporti, i corrieri espressi, e tutte le aziende che consegnano merce, alimentare, medicinale e non, non si sono mai fermate anche in questo periodo di diffusione forte del Coronavirus.

Va da Sé che anche i mezzi di trasporto pesanti hanno la necessità e l’hanno sempre avuta soprattutto nella fase 1 di sanificare le cabine dei mezzi per la tutela degli autisti e operatori, nonché di chi ne viene a contatto nei punti di carico e scarico, quindi facchini, magazzinieri ed addetti alla logistica.

Le aziende di trasporto su gomma sono state insieme ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari i soggetti più esposti al virus, quindi a maggior ragione devono poter sanificare le cabine dei mezzi, e la parte dove trasportano la merce con una frequenza e cadenza abituale.

Sicuramente ci saranno abitudini diverse, e parlando di mezzi che attraversano l’Italia, in zone da più o meno densità di soggetti contagiati, tutte le aziende di trasporti devono garantire mezzi sempre con un livello di igiene sopra la media dei normali esercizi commerciali a medio afflusso di persone.

Protocollo di regolamentazione per le procedure di sanificazione dei mezzi di trasporto: cosa dice la legge?

Le linee guida relative al Protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid 19 nel settore trasporti e logistica, diramato il 18 Marzo 2020 ha stabilito che “la sanificazione dei locali preposti al contatto con i mezzi e gli operatori del comparto logistica e la sanificazione dei mezzi di lavoro deve essere appropriata e frequente.”

La sanificazione periodica e straordinaria degli abitacoli e delle cabine di guida degli automezzi impiegati per esigenze aziendali coinvolge maggiormente i mezzi che che non siano assegnati in via permanente ad un unico conducente.

Con Quale frequenza devono essere sanificati camion, furgoni, autovetture e taxi?

Le disposizioni del Protocollo diramato non precisa una cadenza specifica, ma indica che la sanificazione sia applicata con cadenza regolare e frequente e in modo appropriato, con le procedure corrette.

In assenza di cadenze indicate dal decreto, la necessità che la frequenza sia quantomeno ad ogni cambio di persone all’interno dell’abitacolo, o meglio ad ogni cambio di conducente e cambio turno sullo stesso mezzo di trasporto è fortemente consigliato.

L’Istituto Superiore di Sanità il 12/3/2020 ha indicato come il Covid 19 si disattiva in un lasso di tempo che va da pochi minuti fino ad un massimo di 9 giorni, a seconda della superficie e del materiale su cui si posa e aderisce, della temperatura e dell’umidità dell’ambiente in cui viene in contatto, ed inoltre si mantiene una carica virale decrescente nel tempo. In aria dura circa 3 ore, su superfici in cartone al massimo 24 ore, su superfici di rame per almeno 4 giorni, su superficie di plastica o acciaio per almeno 3 giorni.

Le procedure di sanificazione possono essere diverse ed hanno anche diverso impatto di percentuale di distruzione di virus, batteri, acari, allergeni, muffe e altri microorganismi patogeni.

Diverse sono le azioni che vengono messe in atto, le più diffuse sono prodotti detergenti a forte base alcolica, vapore saturo secco ad alta pressione, perossido di idrogeno, lampade UVC e Macchine ad Ozono, descritte in ordine crescente di efficacia e determinazione nella lotta alla distruzione di elementi virali. Gli interni dei veicoli trattengono milioni di particelle e agenti patogeni trasportati ogni giorno dall’aria, dalle persone e dagli animali. I tessuti e i sedili assorbono i cattivi odori, mentre la tappezzeria e i seggiolini attraggono batteri e allergeni.

La sanificazione con l’ozono consente di effettuare una pulizia più profonda rispetto a quella tradizionale, perché uccide più del 99% dei germi e dei batteri presenti nell’abitacolo e nel climatizzatore di automobili, automezzi pesanti, camion furgoni e tutti i mezzi di trasporto adibiti al contatto con un numero elevato di persone.

E tu, hai già pensato a come sanificare il tuo mezzo di lavoro?

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